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Piccoli Comuni:

la normativa, gli aggiornamenti

 

Normativa

LR 5 maggio 2004 n.11
"Misure di sostegno a favore dei Piccoli Comuni"

Criteri per individuazione Piccoli Comuni

 Classificazione Piccoil Comuni (d.g.r. VII/19319 del 12 novembre 2004)

Circolare n° 43 del 13 dicembre 2004 - Prime indicazioni applicative delle:

- agevolazioni in favore di imprese di nuova costituzione (a partire dall'anno solare 2004)

- attività commerciali di vicinato esercitate nei comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti (individuati nell'allegato B alla d.g.r. VII/19319 del 12 novembre 2004)

 

 

 

 

Aggiornamenti

 

Milano, 7 Giugno 2004




AGEVOLAZIONI PER ATTIVITÀ COMMERCIALI SVOLTE NEI PICCOLI COMUNI DELLA LOMBARDIA - L.R. 5 - 05 - 2004 N° 11

Agevolazioni per il commercio nei piccoli Comuni


I piccoli Comuni fino a 2000 abitanti, nei quali esistono solo esercizi commerciali di vicinato, possono autorizzarne l'apertura anche nei giorni festivi.

Il Consiglio Regionale nella seduta del 27 aprile 2004 ha approvato, con deliberazione n. VII/995, la legge regionale 5 maggio 2004, n. 11 recante 'Misure di sostegno a favore dei piccoli comuni della Lombardia', pubblicata sul BURL del 7 maggio 2004, n. 125, Serie Ordinaria, ed in vigore dal giorno successivo a tale data.

La Regione, come stabilito all'art. 1 della nuova legge sopra citata, riconosce l'importanza del ruolo svolto dalle comunità residenti nei piccoli comuni e degli enti che la amministrano che garantiscono la salvaguardia ed il governo del territorio, la conservazione e lo sviluppo delle attività sociali ed economiche tradizionali e la valorizzazione della cultura locale.

In particolare, per quanto riguarda le attività commerciali, la legge regionale n. 11 del 2004, all'art. 3, in vigore dall'8 maggio 2004, dispone che nei piccoli comuni è autorizzabile lo svolgimento congiunto in un solo esercizio dell'attività commerciale, ivi compresa la somministrazione di alimenti e bevande, e di altri servizi di particolare interesse per la collettività, anche in convenzione con soggetti pubblici o privati.

I piccoli comuni, inoltre, possono applicare il limite massimo di mq. 250 per i negozi di vicinato in deroga al criterio della consistenza demografica di cui all'art. 4 lettera d) del D. Lgs. n. 114 del 1998.

I piccoli comuni nei quali esistono solo esercizi commerciali di vicinato, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei commercianti, possono autorizzare l'apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi, anche in deroga alle disposizioni vigenti in materia.

L'articolo 9, comma 3, della l.r. in esame prevede inoltre che per le imprese commerciali che già esercitano attività commerciali di vicinato nei territori aventi popolazione residente inferiore o pari a 2.000 abitanti, con le caratteristiche di cui all'art. 2 della medesima, l'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) è ridotta nella misura massima prevista dall'art. 16, comma 3, del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni ed integrazioni per i quattro periodi d'imposta decorrenti dal 2005.

L'applicazione concreta dell'articolo sopra indicato presuppone l'individuazione da parte della Giunta Regionale dei piccoli comuni in cui insistano situazioni di marginalità socio-economica e infrastrutturale, misurata sulla base dei seguenti fattori:

- demografia;
- livello di benessere;
dotazione di servizi e infrastrutture comunali;
orientamento turistico.

 

Milano, 27 aprile 2004


IRAP RIDOTTA, FONDI PER SCUOLE E MENO BUROCRAZIA,

CON UN "INDOTTO" DI 90 MILIONI DI EURO
Piccoli Comuni, una legge per lo sviluppo



Riduzione dell'IRAP fino al 25% per 4 anni, finanziamenti a fondo perduto fino al 50% per le infrastrutture, fondi per mantenere le scuole sul territorio e per la formazione professionale, semplificazione burocratiche e amministrative per i cittadini.
Questi i contenuti principali della legge sui "piccoli Comuni", approvata dal Consiglio regionale su proposta dell'assessore al Bilancio e Affari Istituzionali Romano Colozzi.
I piccoli Comuni (quelli sotto i 2.000 abitanti) in Lombardia sono 693 su 1.546, il 45% del totale, con circa il 10% della popolazione.

Agevolazioni tributarie
Si stabilisce una riduzione dell'IRAP pari al 25% dell'imposta (il massimo attualmente consentito a causa di una sentenza della Corte Costituzionale) per un periodo di 4 anni per gli esercizi commerciali esistenti e per promuovere l'apertura di nuove attività nei centri minori.
Per favorire l'imprenditoria giovanile e femminile tale l'agevolazione è estesa a 7 anni. Si prevede così l'insediamento di circa 7.000 nuove attività (pari al 10% delle nuove imprese che ogni anno nascono in Lombardia).

Agevolazioni di carattere finanziario
Sono misure di sostegno su temi di particolare importanza per la permanenza degli abitanti nei piccoli Comuni e per lo sviluppo economico e sociale quali:
- Istruzione: incentivi per garantire la presenza di istituti scolastici e l'attivazione di forme sperimentali di teleinsegnamento;
- FRISL e FIP: modifiche alla normativa regionale di riferimento attraverso le quali si estende fino al 50% il limite dei contributi a fondo perso per i piccoli Comuni;
- Risorse per la formazione: per incentivare la formazione professionale è prevista una dotazione economica fino a 42 milioni di euro.

Agevolazioni non di carattere finanziario
Sono mirate principalmente ad introdurre semplificazioni per chi vive e lavora in questi territori. Si segnalano in particolare:
- disposizioni in materia di commercio e piccola distribuzione, in cui il sindaco può autorizzare lo svolgimento dell'attività commerciale e di altri servizi congiuntamente in un solo esercizio, con deroghe per le aperture festive, la vendita dei prodotti agricoli e delle produzioni artigianali. Le deroghe riguardano anche l'apertura di nuovi impianti per la distribuzione di carburante;
- semplificazioni in materia di processi amministrativi, in particolare prevedendo l'attivazione di sportelli multifunzionali per attività "front line".

"Questo provvedimento - commenta il presidente della Regione, Roberto Formigoni - rappresenta un ulteriore passo in avanti della grande alleanza che avvicina la Regione agli enti locali lombardi. Una legge molto concreta, che mobilita 90 milioni di euro per una strategia ben precisa: garantire a tutte le realtà locali la stessa dignità istituzionale".
E' una legge che investe in particolare sui giovani nell'ambito della formazione, dell'istruzione e della creazione di nuove imprese. Si tratta di un provvedimento necessario, non solo per evitare la fuga dai piccoli Comuni, ma anche per attivare le dinamiche necessarie perché queste stesse aree possano crescere e creare nuove opportunità occupazionali ed imprenditoriali.

 



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. (Ln)