Piccoli
Comuni:
la normativa, gli aggiornamenti |
Milano,
7 Giugno 2004
AGEVOLAZIONI PER ATTIVITÀ COMMERCIALI SVOLTE
NEI PICCOLI COMUNI DELLA LOMBARDIA - L.R. 5 - 05 - 2004
N° 11
Agevolazioni
per il commercio nei piccoli Comuni
I piccoli Comuni fino a 2000 abitanti, nei quali esistono
solo esercizi commerciali di vicinato, possono autorizzarne
l'apertura anche nei giorni festivi.
Il Consiglio Regionale nella seduta del 27 aprile 2004
ha approvato, con deliberazione n. VII/995, la legge regionale
5 maggio 2004, n. 11 recante 'Misure di sostegno a favore
dei piccoli comuni della Lombardia', pubblicata sul BURL
del 7 maggio 2004, n. 125, Serie Ordinaria, ed in vigore
dal giorno successivo a tale data.
La Regione, come stabilito all'art. 1 della nuova legge
sopra citata, riconosce l'importanza del ruolo svolto
dalle comunità residenti nei piccoli comuni e degli
enti che la amministrano che garantiscono la salvaguardia
ed il governo del territorio, la conservazione e lo sviluppo
delle attività sociali ed economiche tradizionali
e la valorizzazione della cultura locale.
In particolare, per quanto riguarda le attività
commerciali, la legge regionale n. 11 del 2004, all'art.
3, in vigore dall'8 maggio 2004, dispone che nei piccoli
comuni è autorizzabile lo svolgimento congiunto
in un solo esercizio dell'attività commerciale,
ivi compresa la somministrazione di alimenti e bevande,
e di altri servizi di particolare interesse per la collettività,
anche in convenzione con soggetti pubblici o privati.
I piccoli comuni, inoltre, possono applicare il limite
massimo di mq. 250 per i negozi di vicinato in deroga
al criterio della consistenza demografica di cui all'art.
4 lettera d) del D. Lgs. n. 114 del 1998.
I piccoli comuni nei quali esistono solo esercizi commerciali
di vicinato, sentite le associazioni maggiormente rappresentative
dei commercianti, possono autorizzare l'apertura degli
esercizi commerciali nei giorni festivi, anche in deroga
alle disposizioni vigenti in materia.
L'articolo 9, comma 3, della l.r. in esame prevede inoltre
che per le imprese commerciali che già esercitano
attività commerciali di vicinato nei territori
aventi popolazione residente inferiore o pari a 2.000
abitanti, con le caratteristiche di cui all'art. 2 della
medesima, l'aliquota dell'imposta regionale sulle attività
produttive (IRAP) è ridotta nella misura massima
prevista dall'art. 16, comma 3, del D. Lgs. 15 dicembre
1997, n. 446 e successive modificazioni ed integrazioni
per i quattro periodi d'imposta decorrenti dal 2005.
L'applicazione concreta dell'articolo sopra indicato presuppone
l'individuazione da parte della Giunta Regionale dei piccoli
comuni in cui insistano situazioni di marginalità
socio-economica e infrastrutturale, misurata sulla base
dei seguenti fattori:
- demografia;
- livello di benessere;
dotazione di servizi e infrastrutture comunali;
orientamento turistico.
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Milano,
27 aprile 2004
IRAP RIDOTTA, FONDI PER SCUOLE E MENO BUROCRAZIA,
CON
UN "INDOTTO" DI 90 MILIONI DI EURO
Piccoli Comuni, una legge per lo sviluppo
Riduzione dell'IRAP fino al 25% per 4 anni, finanziamenti
a fondo perduto fino al 50% per le infrastrutture, fondi
per mantenere le scuole sul territorio e per la formazione
professionale, semplificazione burocratiche e amministrative
per i cittadini.
Questi i contenuti principali della legge sui "piccoli
Comuni", approvata dal Consiglio regionale su proposta
dell'assessore al Bilancio e Affari Istituzionali Romano
Colozzi.
I piccoli Comuni (quelli sotto i 2.000 abitanti) in Lombardia
sono 693 su 1.546, il 45% del totale, con circa il 10% della
popolazione.
Agevolazioni tributarie
Si stabilisce una riduzione dell'IRAP pari al 25% dell'imposta
(il massimo attualmente consentito a causa di una sentenza
della Corte Costituzionale) per un periodo di 4 anni per
gli esercizi commerciali esistenti e per promuovere l'apertura
di nuove attività nei centri minori.
Per favorire l'imprenditoria giovanile e femminile tale
l'agevolazione è estesa a 7 anni. Si prevede così
l'insediamento di circa 7.000 nuove attività (pari
al 10% delle nuove imprese che ogni anno nascono in Lombardia).
Agevolazioni di carattere finanziario
Sono misure di sostegno su temi di particolare importanza
per la permanenza degli abitanti nei piccoli Comuni e per
lo sviluppo economico e sociale quali:
- Istruzione: incentivi per garantire la presenza di istituti
scolastici e l'attivazione di forme sperimentali di teleinsegnamento;
- FRISL e FIP: modifiche alla normativa regionale di riferimento
attraverso le quali si estende fino al 50% il limite dei
contributi a fondo perso per i piccoli Comuni;
- Risorse per la formazione: per incentivare la formazione
professionale è prevista una dotazione economica
fino a 42 milioni di euro.
Agevolazioni non di carattere finanziario
Sono mirate principalmente ad introdurre semplificazioni
per chi vive e lavora in questi territori. Si segnalano
in particolare:
- disposizioni in materia di commercio e piccola distribuzione,
in cui il sindaco può autorizzare lo svolgimento
dell'attività commerciale e di altri servizi congiuntamente
in un solo esercizio, con deroghe per le aperture festive,
la vendita dei prodotti agricoli e delle produzioni artigianali.
Le deroghe riguardano anche l'apertura di nuovi impianti
per la distribuzione di carburante;
- semplificazioni in materia di processi amministrativi,
in particolare prevedendo l'attivazione di sportelli multifunzionali
per attività "front line".
"Questo provvedimento - commenta il presidente della
Regione, Roberto Formigoni - rappresenta un ulteriore passo
in avanti della grande alleanza che avvicina la Regione
agli enti locali lombardi. Una legge molto concreta, che
mobilita 90 milioni di euro per una strategia ben precisa:
garantire a tutte le realtà locali la stessa dignità
istituzionale".
E' una legge che investe in particolare sui giovani nell'ambito
della formazione, dell'istruzione e della creazione di nuove
imprese. Si tratta di un provvedimento necessario, non solo
per evitare la fuga dai piccoli Comuni, ma anche per attivare
le dinamiche necessarie perché queste stesse aree
possano crescere e creare nuove opportunità occupazionali
ed imprenditoriali.
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. (Ln)
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