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DISPOSIZIONI
PRECEDENTI
Mercoledì
26 settembre 2006 l'Assessore regionale alla Qualità dell'Ambiente,
Lionello Pagnoncelli, ha presentato una proposta di suddivisione
del territorio lombardo basata sulla diffusione degli agenti inquinanti,
sulle caratteristiche e sulle esigenze delle singole zone. Nel corso
dell'incontro ha anticipato anche le principali misure anti inquinamento
per l'inverno 2006-2007.
Tra
i provvedimenti segnaliamo: il fermo dei veicoli più inquinanti
per otto ore al giorno da mercoledì 1° novembre ‘06
a sabato 31 marzo ‘07; una domenica di fermo totale
della circolazione da concordare con le Regioni del bacino padano
nella seconda metà del mese di gennaio 2007; l’eventuale
individuazione di altre domeniche di fermo totale del traffico in
base ai livelli di inquinamento e alle condizioni meteorologiche;
i limiti all'utilizzo della legna da ardere per riscaldamento in
camini o stufe nelle zone di pianura sempre dal 1° novembre
al 31 marzo ‘07; l’avvio di controlli su veicoli, officine
e impianti di riscaldamento.
PIANO
2006-2007 PER IL CONTENIMENTO DEGLI EPISODI ACUTI DI INQUINAMENTO
ATMOSFERICO
Giovedì 27 luglio
2006, la Giunta regionale ha approvato, con DGR 3024 del 27
luglio 2006 il “ Piano 2006-2007
per il contenimento degli episodi acuti di inquinamento
atmosferico ” .
A disposizione:
-
DGR 3024 del 27 luglio 2006 - pubblicata sul BURL S.O.n.32;
-
Allegato alla DGR con i contenuti del Piano.
I principali provvedimenti
prevedono:
a) fermo di 8
ore ( 8.00-12.00 ; 16.00-20.00 ) da
lunedì a venerdì (escluse le giornate
festive infrasettimanali)
Periodo: dal
1° novembre 2006 al
31 marzo 2007 per
- Auto benzina e diesel pre-Euro 1
- Auto diesel Euro 1
- Moto a due tempi pre-Euro 1
Ø fermo
totale del traffico per una domenica, esteso
su tutto il bacino padano : Piemonte, Veneto, Emilia
Romagna, Provincia autonoma di Trento
orario: 8.00-20.00
data:
da concordare con le Regioni e le Province coinvolte
b) eventuali
altre domeniche nelle aree critiche
modalità:
da decidere in base a livelli di inquinamento e condizioni meteo
c) motori
spenti per i Camion nelle fasi di carico e scarico
e per gli Autobus nelle soste al capolinea
d) limitazione
al riscaldamento: niente impianti in funzione in
depositi , cantine, box, garage, ripostigli
e scale
e) attività
di verifiche dell'Arpa da effettuare
mediante:
- controlli
su strada in appoggio alle
polizie locali
- bollino
blu mediante officine autorizzate
- controlli
sugli impianti di riscaldamento e sulle temperature
negli uffici
27 febbraio 2006
Elenco
delle strade escluse dal divieto di circolazione per il contenimento
dell'inquinamento
La Giunta regionale ha
approvato
l'elenco delle strade di collegamento alle quali non si applica
il divieto di circolazione dei veicoli disposto
dal piano d'azione 2005/2006 per il contenimento e la prevenzione
degli episodi acuti di inquinamento atmosferico.
Il documento è riferito
alle zone critiche ed agli agglomerati della Regione Lombardia,
ed è contenuto nel Decreto del Direttore Generale Qualità
dell'Ambiente n. 1945 del 22 febbraio 2006, in allegato.
24 febbraio 2006
a disposizione:
DGR VIII/1898 del 14 febbraio
2006
"Integrazione e modifica
dei criteri e delle modalità di attuazione del Piano
di azione per il contenimento e la prevenzione degli episodi acuti
di inquinamento atmosferico, relativamente alle zone
critiche ed agli agglomerati della Regione Lombardia (autunno-inverno
2005-2006)
24 febbraio 2006
BLOCCO
TOTALE PER DOMENICA 26 FEBBRAIO
Provvedimenti relativi al fermo totale della circolazione
dei veicoli nel periodo autunno- inverno 2005/2006
Fermo totale programmato del traffico,
dalle ore 8.00 alle ore 20.00
A l verificarsi di perduranti condizioni meteorologiche di alta
pressione, con previsione di mantenimento delle stesse, in assenza
di precipitazioni rilevanti e con scarsa ventilazione, tali
da favorire l'accumulo degli inquinanti, potrà essere
disposto, con ordinanza contingibile ed urgente del Presidente
della Giunta regionale, adottata ai sensi dell'articolo 32 della
legge 23/12/1978, n.833, il fermo del traffico in coincidenza
con ulteriori domeniche.
SONO ESCLUSI DAL FERMO:
- gli autoveicoli ad emissione nulla (motore elettrico);
- gli autoveicoli con motore ad accensione comandata alimentati
a carburanti gassosi (metano, g.p.l.) dotati di catalizzatore
e omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive
direttive, immatricolati a partire dal 1 gennaio 1993 o
immatricolati in precedenza purché conformi alla
citata direttiva 91/441/CEE;
- gli autoveicoli equipaggiati con motore ibrido elettrico
e termico;
- gli autoveicoli ad accensione spontanea (diesel), conformi
alla direttiva 98/69/CE-B e successive ( Euro 4 ), muniti
all'origine di dispositivo antiparticolato omologato, con
certificazione riportata sul libretto di circolazione o
rilasciata dal concessionario o venditore (N.B. Non è
consentita la circolazione dei veicoli di classe Euro 3
);
- gli autoveicoli ad accensione comandata (benzina) di classe
Euro 4 , conformi alla direttiva 98/69/CE-B e successive,
aventi lettera di riferimento B.
In riferimento agli
ultimi due punti (direttiva 98/69/CE-B e successive) i veicoli
che possono circolare devono riportare sul libretto di circolazione
espressamente la lettera B ed essere appartenenti ad una delle
seguenti direttive:
- 98/69 CE B
- 98/77 CE rif. 98/69 CE B
- 99/96 CE B
- 99/102 CE rif 98/69 CE B
- 2001/1 CE rif 98/69 CE B
- 2001/27 CE rif 99/96 CE riga B1
- 2001/100 CE B
- 2002/80 CE B
- 2003/76 CE B
Ad esempio:
NON PUÒ CIRCOLARE un veicolo che riporti sul l libretto
la dicitura 2003/76 CE A
PUÒ CIRCOLARE un veicolo che riporti sul l libretto la
dicitura 2003/76 CE B |
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15 febbraio 2006
PROROGA
FERMO MEZZI INQUINANTI
Divieto di utilizzo della legna per riscaldamento in camini, stufe
e altri impianti negli edifici civili dotati di un altro impianto
termico (a metano, gasolio, GPL o di altro tipo) fino al 31 marzo;
proroga alla stessa data del 31 marzo del fermo dei veicoli
più inquinanti per 5 ore al giorno, in vigore dal 2 novembre
2005 e che sarebbe dovuto terminare il 3 marzo. Sono
questi i due cardini della nuova delibera sulla qualità
dell'aria, approvata ieri dalla Giunta regionale, su proposta
dell'assessore alla Qualità dell'Ambiente, Domenico Zambetti.
Questo il dettaglio del provvedimento
FERMO MEZZI PIU' INQUINANTI - Proseguirà fino a venerdì
31 marzo il fermo dei mezzi più inquinanti (veicoli pre-euro
a benzina o diesel non catalizzati e moto a due tempi non catalizzate)
dal lunedì al venerdì (escluse le giornate festive
infrasettimanali) dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19. Questa misura
è in vigore dal 2 novembre 2005 e sarebbe dovuta terminare
il 3 marzo.
LEGNA - Fino al 31
marzo prossimo, nelle zone critiche di Milano-Como-Sempione, Bergamo
e Brescia, sarà vietato l'uso della legna da ardere in
camini, stufe o altri impianti per il riscaldamento domestico
degli edifici civili che dispongano di un'altra sorgente termica
(a metano, gasolio, GPL o di altro tipo).
Chi dispone dunque di un impianto di riscaldamento comune, ed
usa la legna nel caminetto o nella stufa solo come integrazione,
dovrà evitare di bruciare il legname.
IL CONSUMO DI LEGNA - Dati recentissimi, frutto di uno studio
importante di Regione Lombardia, testimoniano che il consumo di
legna per il riscaldamento domestico è in forte crescita.
Valutazioni cautelative individuano consumi per oltre 3,1 milioni
di tonnellate per il solo riscaldamento domestico, cui aggiungere
almeno 300.000 altre tonnellate delle attività produttive
(regolari); esiste poi un'ampia frangia di consumo non censito
e non autorizzato. L'uso della legna è ampliamente diffuso
anche nelle zone di pianura, dove predomina l'edilizia residenziale
distribuita (villette ed edifici bassi, con camini), in tutte
le province lombarde.
LEGNA E POLVERI SOTTILI - La legna non è un combustibile
ecologico, dal punto di vista delle emissioni di polveri, se bruciata
come avviene nei caminetti aperti e nelle diffusissime stufe tradizionali,
senza sistemi adeguati di controllo delle stesse emissioni: emette
enormi quantità di polveri sottili che, ricche di frazioni
incombuste, sono fortemente dannose alla salute. I fattori di
emissione della legna sono dieci-venti volte peggiori, per le
sole polveri, di quelli dell'olio combustibile o cento volte di
quelli del gasolio, la cui azione inquinante è nota (l'olio
combustibile è già vietato nelle "zone critiche"
e lo sarà, dal 1° ottobre 2006, su tutta la Lombardia).
I GRANDI IMPIANTI - Solo gli impianti di maggiori dimensioni,
tipicamente aziendali, sono oggi dotati di adeguati sistemi di
filtraggio e di abbattimento delle polveri, quando vengono usate
legna e biomasse: in queste condizioni, l'impiego di questo combustibile
è ben compatibile con l'ambiente e la salute; in Lombardia,
ad esempio in Valtellina, esistono degli ottimi impianti alimentati
a biomassa, connessi a reti di teleriscaldamento, del tutto sani
(oggetto anche di finanziamento pubblico), in linea con le direttive
del protocollo di Kyoto.
1° febbraio 2006
DOMENICA
5 FEBBRAIO 2006 FERMO TOTALE TRAFFICO
NESSUNA APERTURA DOMENICALE IN DEROGA PER ESERCIZI COMMERCIALI
D.G.R.
n. 1835 del 2/2/2006 - Fermo della circolazione 5 e 26 febbraio
2006
Domenica 5 febbraio 2006, nelle zone critiche di Milano - Como -
Sempione, Bergamo e Brescia, sarà in vigore il provvedimento
di fermo totale del traffico dalle 8 alle 20.
Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto
Formigoni, dopo aver incontrato, insieme all'assessore alla Qualità
dell'Ambiente i rappresentanti delle città capoluogo, degli
altri Comuni e della loro associazione (ANCI), dell'Unione delle
province lombarde e gli esponenti delle associazioni economiche,
sociali e sindacali in occasione della riunione della "Cabina
di Regia Aria".
Confermato
inoltre il fermo totale del traffico anche per domenica 26 febbraio.
"La decisione della Regione Lombardia di fermare il traffico
domenica 5 febbraio - ha spiegato Formigoni - ha ricevuto condivisione
e sostegno da parte di tutti gli enti locali e le categorie".
"Il provvedimento - ha proseguito il presidente - è
motivato dalla situazione dell'inquinamento e dalle condizioni meteorologiche
previste". Dopo due giorni (sabato e domenica) in cui le concentrazioni
di polveri sottili sono scese sotto i 50 microgrammi per metro cubo
registrando un valore medio di 44, i livelli medi di PM10 sono tornati
a salire arrivando oltre i 70 microgrammi. Le previsioni meteorologiche
indicano inoltre tempo stabile, favorevole ad un ulteriore accumulo
di inquinanti. "Va sempre ricordato - ha aggiunto Formigoni
- che ogni giornata di fermo totale del traffico significa oltre
2,5 tonnellate in meno di polveri sottili emesse in atmosfera".
TRASPORTO PUBBLICO - In occasione del fermo totale del traffico,
saranno potenziati i trasporti pubblici: hanno già confermato
la propria disponibilità ATM e Ferrovie Nord Milano. Analogo
impegno è stato chiesto agli altri comuni coinvolti.
ZONE CRITICHE - Nel corso dell'incontro della Cabina di regia è
stato anche chiarito che i comuni che hanno deciso di aderire alle
zone critiche sono tenuti poi a rispettare e mettere in pratica
le decisioni della Regione. Quanto alla proposta di estendere a
tutta la Lombardia l'area critica, Formigoni si è detto disponibile
a discuterne. La Regione farà una propria proposta su questo
particolare aspetto nel nuovo, organico
progetto di legge sulla qualità dell'aria che sarà
varato entro poche settimane.
COMMERCIO E NEGOZI - Da una verifica effettuata
dalla Direzione Generale Commercio risulta che domenica 5 febbraio
nei principali centri urbani delle aree critiche non ci saranno
aperture in deroga all'ordinario obbligo di chiusura festiva per
gli esercizi commerciali. Tali deroghe sono concesse dai comuni.
Secondo la normativa vigente, potranno tenere aperto il 5 febbraio,
così come avviene per tutte le altre festività, solo
i negozi localizzati nei centri storici delle città riconosciute
quali ambiti a rilievo artistico o a prevalente economia turistica
(come ad esempio Milano e Como), secondo i limiti stabiliti dai
comuni.
l'elenco
dei comuni a rilievo artistico
l'elenco
dei comuni a prevalente economia turistica
DECRETO SU CENTRALI - Formigoni ha confermato ai rappresentanti
degli Enti locali e delle categorie la contrarietà della
Regione Lombardia al decreto Scajola sulle centrali elettriche ("se
non ci saranno modifiche, ricorreremo contro questa decisione"),
raccogliendo sostegno e apprezzamento.
FERMO VEICOLI NON CATALIZZATI - Sulla proposta del Comune di Milano
di estendere gli orari del fermo dei veicoli non catalizzati, il
presidente Formigoni ha ribadito la linea della Regione che è
quella di non penalizzare eccessivamente i possessori di questi
mezzi che sono per lo più economicamente fragili e anziani.
A questo proposito Formigoni ha ricordato che tutti i mezzi diesel
o a benzina privati pre-Euro non dotati dei dispositivi di abbattimento
degli inquinanti saranno messi al bando dal 1 ottobre 2007 così
come i ciclomotori e le moto a due tempi del tipo pre-Euro non catalizzato.
Attualmente si tratta di 1 milione di auto e circa 500mila moto.
CONTROLLI SU IMPIANTI - Proseguono intanto i controlli condotti
dalla task force della Regione Lombardia sugli impianti di riscaldamento
fuorilegge e sulle temperature negli stabili. Formigoni ha invitato
gli enti locali a sostenere e incrementare questa campagna di verifiche,
rendendola permanente.
28 dicembre
2005
DGR
VIII/1549 IL PIANO ANTISMOG 2005/2006
La Regione
Lombardia, con DGR VIII/1549 del 22 dicembre 2005
(pag.
4578), ha modificato il pacchetto di provvedimenti
sul traffico - adottato lo scorso 17 dicembre 2005 - per contrastare
l'inquinamento nell'inverno 2005-2006. In particolare sono previste
due giornate di stop a gennaio e una serie di
nuove misure strutturali (con l'introduzione del divieto totale
di circolazione per i mezzi più inquinanti dal 2007).
Queste le misure per la Qualità dell'aria:
- 7 gennaio 2006: giornata di fermo totale del traffico nelle zone
critiche dalle 8 alle 20
- 29 gennaio 2006: giornata di fermo totale del traffico nelle zone
critiche dalle 8 alle 20
- fermo ininterrotto fino al 3 marzo 2006 dei mezzi più inquinanti
dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle
19, fino al 3 marzo 2006. Attenzione! Il fermo
parziale è esteso al periodo 24/12/2005 - 8/01/2006
precedentemente escluso (sabato e festivi esclusi)
- dal
1° gennaio 2007 divieto definitivo di circolazione, su tutto
il territorio lombardo, per i mezzi pre-Euro del Trasporto pubblico
locale sprovvisti del filtro antiparticolato
- dal 1° ottobre 2007 divieto definitivo di circolazione, su
tutto il territorio lombardo per tutti i veicoli pre-Euro sprovvisti
del filtro antiparticolato per tutti i ciclomotori e le moto a due
tempi pre-Euro.
- 1° ottobre 2006: estensione del divieto di uso dell’olio
combustibile a tutta la Lombardia (da ottobre 2005 è già
bandito nelle zone critiche).
Effetti previsti
- 2.500 tonnellate di PM10 in meno emesso ogni anno dal traffico
veicolare
- 500 tonnellate di PM10 in meno emesso ogni anno dagli impianti
di riscaldamento.
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Dal 1° ottobre 2007 scatterà il divieto di circolazione
anche per i ciclomotori e le moto a due tempi del tipo pre-Euro
non catalizzato . Si tratta in questo caso di 500.000
mezzi attualmente in circolazione, che diventeranno circa
300.000 ad ottobre 2007. Queste misure sul traffico comporteranno
minori emissioni di polveri sottili per 2.500 tonnellate
all'anno .
FILTRI ANTI PARTICOLATO
L'installazione di filtri antiparticolato (capaci
di limitare quasi completamente le emissioni di polveri sottili)
così come la diffusione di nuovi dispositivi
in grado di abbattere le emissioni di polveri e di ossidi di azoto
in particolare, saranno oggetto di forme di sostegno economico.
A questo proposito "al Ministero dei Trasporti - ha detto il presidente
Formigoni - chiediamo di eliminare gli ostacoli tecnici
che si frappongono alla libertà d'installazione
dei filtri antiparticolato sui veicoli già circolanti. Sarebbe
sufficiente, cosa che mi attendo, una circolare esplicativa
che permetta queste installazioni così come avviene
altrove, ad esempio in Danimarca".
OLIO COMBUSTIBILE
Sul fronte degli impianti di riscaldamento, dal 1° ottobre
2006 sarà inoltre esteso a tutta la Lombardia il divieto
di uso dell'olio combustibile (già in vigore per
le zone critiche). Complessivamente, questa decisione comporterà
500 tonnellate di emissioni di PM10 in meno all'anno.
Saranno intensificati i controlli e applicate le sanzioni (fino
a 10.000 euro) a chi non rispetta questo divieto.
NEL 2006 NUOVA LEGGE ANTINQUINAMENTO
Questi provvedimenti si affiancano ad altre misure strutturali che
confluiranno in una nuova legge 2006 dedicata
alla qualità dell'aria che la Giunta regionale si appresta
a varare e che è destinata a definire nel complesso le regole,
i limiti emissivi oltre a interventi su teleriscaldamento,
pompe di calore, risparmio energetico, nuove tecnologie
(tra cui l'idrogeno).
LA LOMBARDIA NON CHIEDERA' ALLA UE DI ABBASSARE I LIMITI
La Regione Lombardia non ha chiesto - e probabilemnte non chiederà
- all'Unione Europea di modificare i limiti di inquinamento, però
andrà tenuto conto delle condizioni meteo-climatiche
fortemente sfavorevoli della pianura padana.
Questi temi sono stati oggetto di un recente incontro tra il presidente
Roberto Formigoni, l'assessore Domenico Zambetti e il Commissario
europeo all'Ambiente Dimas , al quale è stato anche
presentato il programma di lavoro per la qualità dell'aria
in Lombardia
-
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La Giunta
regionale della Lombardia ha approvato giovedì 27 ottobre
il pacchetto di provvedimenti, proposti dagli assessori alla Qualità
dell'Ambiente, Domenico Zambetti, e alle Reti e Servizi di Pubblica
Utilità, Maurizio Bernardo, dedicati al miglioramento della
qualità dell'aria. Si tratta in particolare di tre delibere:
1) le modalità di attuazione del Piano d'azione 2005-2006
per il "contenimento e la prevenzione degli episodi acuti di
inquinamento atmosferico" - D.g.r.
27 ottobre 2005, n. 8/947 - con le indicazioni sul fermo programmato
dei mezzi più inquinanti a partire dal 2 novembre e il fermo
totale domenicale (il primo sarà il 13 novembre)
Criteri e modalita` di attuazione del piano di azione per il
contenimento e la prevenzione degli episodi acuti di inquinamento
atmosferico, relativamente alle zone critiche ed
agli agglomerati della regione Lombardia (autunno/inverno
2005-2006)
;
2) un nuovo bando da 5 milioni di euro destinato ad incentivare
l'installazione di caldaie ad alta efficienza energetica, alimentate
a metano in sostituzione di impianti a gasolio e all'installazione
di filtri per l'abbattimento degli inquinanti gassosi e delle polveri
sugli impianti termici a gasolio;
3) il rifinanziamento del bando per la trasformazione a metano e
Gpl delle auto a benzina.
I provvedimenti contenuti nel Piano, approvati dalla Giunta regionale,
si applicano alle cosiddette zone critiche della Lombardia: Milano/Como/Sempione,
Bergamo e Brescia. Complessivamente, si tratta di 135 Comuni, nei
quali vivono circa 4 milioni di persone. Questo il dettaglio delle
modalità di attuazione del Piano d'azione 2005-2006, nel
periodo di più elevata concentrazione (novembre-febbraio):
VEICOLI PIÙ INQUINANTI. Come già stabilito nella delibera
approvata dalla Giunta il 4 agosto, è previsto il
fermo programmato dei mezzi più inquinanti (veicoli pre-euro
a benzina non catalizzati o diesel e moto a due tempi non catalizzate)
dal 2 novembre al 23 dicembre 2005 e dal 9 gennaio al 3 marzo 2006,
dal lunedì al venerdì (escluse le giornate festive
infrasettimanali) dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19. Il
provvedimento di fermo per i veicoli più inquinanti verrà
inoltre sospeso per la giornata di venerdì 9 dicembre: potranno
dunque circolare liberamente tutti i veicoli nel periodo da mercoledì
7 dicembre a domenica 11 dicembre a Milano e da giovedì 8
a domenica 11 negli altri comuni.
3 DOMENICHE DI BLOCCO. Domenica 13 novembre 2005
sarà la prima di tre giornate di fermo totale programmato
del traffico dalle 8 alle 20. Le date delle altre due giornate,
una in gennaio e l'altra in febbraio, verranno stabilite dalla Giunta
regionale in un momento successivo. Saranno esclusi dalla limitazione
i veicoli ad emissione nulla (elettrici), alimentati a metano e
Gpl catalizzati, gli autoveicoli equipaggiati con motore ibrido,
elettrico e termico, oltre che quelli a benzina di classe Euro 4
e diesel Euro 4 con dispositivo antiparticolato omologato all'origine.
ENTI LOCALI E TAVOLO INTERREGIONALE. Per rendere ancora più
incisive ed efficaci queste misure, la Regione rinnova l'invito
a tutti gli Enti locali lombardi non compresi nelle zone critiche
ad aderire al Piano, realizzando anche sul proprio territorio il
fermo programmato dei veicoli più inquinanti e il fermo totale
domenicale. Parallelamente, Regione Lombardia sottoscriverà
oggi, , venerdì 28 ottobre, con le altre Regioni del bacino
padano (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia
e Provincia di Trento) un'intesa per la realizzazione di iniziative
comuni in tema di lotta all'inquinamento.
APPROFONDIMENTO
600 milioni
di euro per i prossimi cinque anni per ridurre del 50% le emissioni
di polveri sottili. La Regione Lombardia ha varato il piano anti-smog
2005-2010: per la prossima stagione, almeno tre giornate di blocco
totale, stop ai veicoli non catalizzate dal 2 novembre al 23 dicembre
2005 e dal 9 gennaio al 3 marzo 2006, dal lunedì al venerdì,
dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19.
Clicca
qui per scaricare
il testo
integrale del piano
d'azione per il contenimento e la prevenzione degli episodi acuti
di inquinameto atmosferico, relativamente alla zone critiche ed
agli agglomerati della regione Lombardia (autunno/inverno
2005/2006) - deliberazione n. VIII/00552 - seduta del 4 agosto 2005.
PM10,
PIANO INVERNO 2005-2006 E MISURE STRUTTURALI - PRIMA PARTE
La Giunta
regionale ha approvato il piano d'azione 2005-2006 contro l'inquinamento
atmosferico e un pacchetto di misure strutturali per i prossimi
cinque anni che sarà sottoposto all'esame della competente
Commissione del Consiglio regionale.
LE
MISURE PER L'INVERNO 2005-06
Fermo
programmato dei veicoli più inquinanti nei giorni feriali
da novembre a febbraio; pianificazione di un calendario di "Giornate
dell'ambiente" (domenicali o festive) da realizzare nel corso
dell'inverno, che coincidano con il fermo della circolazione dalle
8 alle 20.Sono queste le principali misure contenute nel
Piano d'azione 2005-2006 per il "contenimento e la prevenzione
degli episodi acuti di inquinamento atmosferico", in particolare
quello da polveri sottili (PM10), nel periodo di più elevata
concentrazione (novembre-febbraio). Il provvedimento, approvato
dalla Giunta regionale del 4 agosto 2005 su proposta dell'assessore
alla Qualità dell'Ambiente, Domenico Zambetti, si applica
alle cosiddette zone critiche della Lombardia: Milano - Como - Sempione,
Bergamo e Brescia. Complessivamente si tratta di 135 Comuni, nei
quali vivono circa 4 milioni di persone.
VEICOLI
PIU' INQUINANTI - E' previsto dunque il fermo programmato
dei mezzi più inquinanti (autoveicoli a benzina o diesel
non catalizzati e moto a due tempi non catalizzate) dal 2 novembre
al 23 dicembre 2005 e dal 9 gennaio al 3 marzo 2006, dal lunedì
al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali)
dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19. La scelta del calendario
è avvenuta sulla base delle rilevazioni sulle polveri sottili
condotte dall'ARPA dal 1999 al 2004; da queste analisi risulta che,
a causa delle particolari condizioni meteo-climatiche del bacino
padano, le concentrazioni di PM10 raggiungono i livelli più
elevati a partire da novembre e poi nei mesi di gennaio e febbraio
(quando vi è statisticamente scarsa piovosità).
GIORNATE
DELL'AMBIENTE - Verrà stabilito nelle prossime settimane
un calendario di "Giornate dell'ambiente", coincidenti
con domeniche o festività, con la realizzazione di varie
iniziative a carattere sociale e ricreativo, accompagnate dal fermo
del traffico dalle 8 alle 20. Saranno esclusi dalla limitazione
i veicoli ad emissione nulla (elettrici), alimentati a metano e
Gpl catalizzati, gli autoveicoli equipaggiati con motore ibrido,
elettrico e termico, oltre che quelli a benzina di classe Euro 4
e diesel con dispositivo antiparticolato omologato all'origine.
ENTI LOCALI
E TAVOLO INTERREGIONALE - Per rendere ancora più incisive
ed efficaci queste misure, la Regione invita tutti gli Enti locali
lombardi non compresi nelle aree critiche ad aderire al Piano, realizzando
anche sul proprio territorio le "Giornate dell'ambiente"
e il fermo programmato dei veicoli più inquinanti. Parallelamente,
Regione Lombardia proporrà l'istituzione di un Tavolo interregionale
con le altre Regioni del bacino padano (Piemonte, Veneto, Emilia
Romagna), con lo scopo di condividere le linee generali di intervento
rispetto ad un problema comune. La Pianura Padana è infatti
una zona climatologicamente svantaggiata rispetto alla capacità
dell'atmosfera di disperdere gli inquinanti per la presenza della
barriera alpina e prealpina che determina condizioni peculiari uniche
rispetto alla situazione italiana ed europea, con fattori caratteristici
rappresentati da debole intensità del vento e da circolazione
dell'atmosfera nei bassi strati, separata da quella degli strati
superiori: tali fattori ostacolano il rimescolamento atmosferico,
inducendo fenomeni di persistenza, accumulo e reattività
delle masse d'aria inquinate all'interno del bacino padano.
ALTRE
MISURE - Coinvolgono tutto il territorio regionale alcune
altre misure di contenimento dell'inquinamento richiamate nel Piano
e già previste da normative nazionali: obbligo di
spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento
ai capolinea e dei motori dei veicoli merci durante le fasi
di carico/scarico; divieto delle combustioni all'aperto,
in particolare in ambito agricolo e di cantiere; divieto di climatizzazione
di cantine, ripostigli, box, garage, depositi e scale primarie e
secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box, garage.
CULTURA
AMBIENTALE - La prevenzione dell'inquinamento atmosferico e la sua
riduzione dipendono anche in buona misura dai comportamenti individuali.
In questo senso, il Piano d'azione approvato dalla Giunta regionale,
indica nella promozione e acquisizione di un atteggiamento culturale
di attenzione per l'ambiente e la qualità dell'aria, uno
strumento importante per l'efficacia delle misure programmate. Tra
le altre raccomandazioni, particolarmente importanti sono quelle
che riguardano la limitazione delle temperature nelle abitazioni
fino ad un massimo di 20°, il maggior utilizzo dei trasporti
pubblici e l'uso condiviso dei veicoli privati (car-sharing, car-pooling).
BOLLINO
BLU - Viene confermata anche per il 2006 la campagna regionale per
il "Controllo dei gas di scarico degli autoveicoli - Bollino
blu". Sono assoggettati al controllo gli autoveicoli, pubblici
e privati, adibiti al trasporto di merci o di persone dotati di
motore a benzina, gpl o metano immatricolati dall'1 gennaio 1970
al 31 dicembre 2001, o diesel immatricolati anch'essi dall'1 gennaio
1970 al 31 dicembre 2001 mentre quelli immatricolati nel corso dell'anno
2002 saranno sottoposti, nell'anno 2006, alla prima revisione prevista
dal Nuovo Codice della Strada. Infine sono soggetti al controllo
gli autoveicoli immatricolati dall'1 gennaio 2003 che abbiano percorso
più di 80.000 km. Sono esclusi invece gli autoveicoli "storici".
Il compenso dovuto ai titolari delle officine autorizzate al rilascio
del Bollino blu è di 12 Euro, IVA compresa. Il contrassegno
sarò invece rilasciato gratuitamente ai proprietari dei veicoli
che nel corso dell'anno hanno effettuato la revisione prevista dal
Nuovo Codice della Strada. (Ln)
PM10,
PIANO INVERNO 2005-2006 E MISURE STRUTTURALI - SECONDA PARTE
Ridurre
del 50% in cinque anni le emissioni di polveri sottili in Lombardia,
intervenendo su tutte le fonti inquinanti e con un forte investimento
nell'innovazione tecnologica. E' questo l'obiettivo del nuovo pacchetto
di misure strutturali per la qualità dell'aria 2005-2010,
approvato dalla Giunta regionale. Le risorse necessarie per realizzare
queste misure vengono stimate in 600 milioni di euro (450 per le
misure a breve e medio termine e 150 per la ricerca e lo sviluppo
dell'idrogeno con tempi più lunghi). Il provvedimento viene
ora trasmesso alla commissione Ambiente del Consiglio regionale
perché venga analizzato, discusso e perfezionato, anche attraverso
un programma di audizioni con enti locali e parti sociali.
Questi
in dettaglio gli interventi ipotizzati per i prossimi 5 anni.
EMISSIONI
DA TRAFFICO
1) AUTOCARRI,
AUTOBUS ED AUTOMEZZI COMMERCIALI A GASOLIO Progressiva limitazione
della circolazione per i veicoli diesel di massa superiore a 2,5
tonnellate (Euro 0, 1, 2, 3 di flotte pubbliche e provate) con l'introduzione
di un graduale obbligo di installazione di filtri antiparticolato
e di dispositivi di abbattimento degli ossidi di azoto e un programma
di incentivi per il rimborso parziale del costo dei filtri. Il
risultato atteso è la riduzione del 30% delle emissioni primarie
di polveri sottili da traffico. Fabbisogno economico: 100 milioni
in cinque anni.
2)
FLOTTE COMMERCIALI PRIVATE LEGGERE - Supporto a iniziative di privati
per il rinnovo del parco mezzi con veicoli eco compatibili e sostegno
a Enti locali per azioni di interscambio con veicoli a bassa emissione,
in sostituzione temporanea di quelli tradizionali circolanti in
area urbana. Fabbisogno economico: 10 milioni in cinque anni.
3) AUTOVETTURE
PRIVATE A GASOLIO Sostegno alla commercializzazione di autovetture
diesel con efficaci filtri antiparticolato e all'installazione degli
stessi filtri sulle autovetture diesel già circolanti con
l'introduzione di varie forme di incentivo (es. consentire
la circolazione delle autovetture con filtro nei periodi di limitazione
del traffico), realizzazione di accordi con gli operatori
della produzione, commercializzazione e assistenza dei filtri antiparticolato,
ecc. Fabbisogno economico: 15 milioni in cinque anni.
4) MOTOCICLI
PRIVATI Rinnovamento del parco motocicli circolante con il supporto
- anche economico - all'acquisto dei modelli più eco-compatibili
attraverso la prosecuzione di accordi volontari con gli operatori
del settore. Fabbisogno economico: 10 milioni in cinque anni.
5) ADDITIVI
ANTI-PARTICOLATO ED EMULSIONI Promozione e sostegno alla diffusione
degli additivi e dei combustibili emulsionati, in proporzione all'effettiva
efficacia dimostrata nell'ambito di cicli di prove condotte da parte
di Enti scientifici di alto profilo e di manifesta estraneità
a logiche commerciali (es: JRC CE). Fabbisogno economico: 5 milioni
in 2 anni.
6) CONTROLLI
SULLE EMISSIONI VEICOLARI Introduzione di nuovi strumenti di misura
per le forze di Polizia Locale per i controlli su strada; promozione
di controlli a campione presso i centri autorizzati al rilascio
del "bollino blu"; controllo a campione dell'applicazione
delle norme sul "bollino blu" con varie iniziative. Fabbisogno
economico: 5 milioni in cinque anni.
EMISSIONI
DA SORGENTI STAZIONARIE
1) IMPIANTI
TERMICI NON INDUSTRIALI Incentivazione economica (come nel 2002,
2003 e 2004) per la diffusione delle caldaie più evolute
e che utilizzano combustibili a basso impatto; accordi volontari
in "partnership" con operatori industriali e soggetti
finanziari per agevolazioni finanziarie efficaci ai privati interessati
alla sostituzione degli impianti obsoleti con quelli più
evoluti e meno impattanti; incentivi all'adozione di filtri catalitici
per generatori termici a metano, gasolio e altri combustibili; accordi
volontari di collaborazione con operatori industriali e commerciali
per la diffusione dei filtri catalitici; raccolta degli scarti lignei
mediante accordi volontari con i produttori e con gli utilizzatori;
accordi volontari con gli operatori industriali della raffinazione
per la produzione e la vendita di gasolio per riscaldamento a basso
tenore di zolfo (da 2.000 a 50 ppm); provvedimenti normativi regionali
- compatibili con le direttive CE sulla tutela della concorrenza
- per definire nuovi limiti emissivi per combustibili e per prevenire
l'installazione di impianti termici non tecnologicamente evoluti.
Fabbisogno finanziario: 50 milioni in 5 anni.
2) IMPIANTI
TERMICI INDUSTRIALI E CENTRALI TERMOELETTRICHE Verifica della corretta
applicazione delle previsioni del Programma Energetico Regionale
per quanto concerne gli impianti termoelettrici ed il sostegno alle
fonti rinnovabili; realizzazione del programma di lavoro definito
per il rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali agli impianti
soggetti, catalizzando/esigendo l'adozione diffusa delle BAT (Best
Available Technologies) a livello regionale; sostegno al progetto
di ARPA per la messa in rete dei sistemi di rilevamento in continuo
delle emissioni. Fabbisogno economico: 500.000 euro in cinque anni.
MISURE
DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA
1)
CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Introduzione graduale della
certificazione energetica obbligatoria per gli edifici nuovi, in
ristrutturazione ed esistenti (recepimento migliorativo della Direttiva
2002/91/CE). Fabbisogno economico: 5 milioni in cinque
anni.
2) ILLUMINAZIONE
PUBBLICA Rinnovo degli impianti di illuminazione pubblica, con adozione
di tecnologie allo stato dell'arte, con risparmio energetico e di
combustione per generazione elettrica. Fabbisogno economico: 25
milioni in cinque anni.
3) FONTI
RINNOVABILI E TELERISCALDAMENTO Diffusione su vasta scala di soluzioni
tecnologiche evolute per la generazione termica ed elettrica basati
sull'uso delle fonti rinnovabili con il rinnovo di misure di sostegno
nei diversi settori: solare, geotermico, del teleriscaldamento,
delle FER in genere. Fabbisogno economico: 50 milioni in cinque
anni.
4) RIVESTIMENTI
FOTOCATALITICI Sostegno alla diffusione dell'uso dei rivestimenti
fotocatalitici in interno per la riduzione dell'inquinamento con
forme di supporto economico all'uso dei rivestimenti fotocatalitici
a vantaggio degli operatori pubblici, azioni di sostegno informativo,
accordi volontari di collaborazione con gli operatori industriali
e commerciali. Fabbisogno economico: 5 milioni in cinque anni.
5) CONTABILIZZAZIONE
DEL CALORE Diffusione delle apparecchiature per la contabilizzazione
del calore (attuazione della legge regionale 1/2004), promozione
della conoscenza del metodo presso i complessi condominiali. Fabbisogno
economico: 10 milioni in quattro anni.
6) APPARECCHIATURE
DOMESTICHE Diffusione di apparecchiature domestiche a basso consumo
energetico con sostegno economico alla diffusione di elettrodomestici
di "classe energetica" elevata (prosecuzione della positive
esperienze già effettuate nel 2003-2004). Fabbisogno economico:
20 milioni in cinque anni.
7) COMBUSTIBILI
GASSOSI PER AUTOTRAZIONE Ulteriore diffusione del metano e del GPL
per autotrazione: semplificazione normativa per la costruzione di
nuovi impianti di distribuzione di metano e GPL; rinnovo delle misure
di sostegno alla trasformazione a metano/GPL delle auto a benzina;
rinnovo a lungo medio-termine delle "tessere sconto" metano/GPL
per l'acquisto agevolato del 10%; associazione alla "tessera
sconto" di ulteriori vantaggi mediante accordi volontari con
compagnie assicurative, case automobilistiche (sconti su ricambi
e prestazioni, ecc.), altri operatori commerciali. Fabbisogno economico:
10 milioni in tre anni per le trasformazioni; 30 milioni in tre
anni per le "tessere sconto".
8) COMBUSTIBILI
ALTERNATIVI (GAS NATURALE LIQUEFATTO LNG) PER AUTOTRAZIONE Attivazione
di iniziative sperimentali per l'introduzione nel mercato del gas
naturale liquefatto (LNG), attraverso accordi di collaborazione
volontaria con operatori industriali del settore distributivo dei
prodotti petroliferi e con case automobilistiche produttrici di
autocarri e mezzi per il trasporto pubblico pesante per iniziative
a valenza dimostrativa. Fabbisogno economico: 5 milioni in cinque
anni.
9)
AUTOMEZZI A TRAZIONE ELETTRICA, IBRIDA, BIMODALE Rinnovo delle misure
per sostenere economicamente l'acquisto dei veicoli a basso impatto
ambientale da parte dei privati cittadini e degli operatori professionali.
Fabbisogno economico: 5 milioni in cinque anni.
10) INTERVENTI
NEL SETTORE AGRICOLO E DELL'ALLEVAMENTO Finanziamenti alla ricerca
scientifica ed applicata, per una migliore definizione dell'interazione
tra liquami, rilascio di ammoniaca e formazione di polveri fini
secondarie; sostegno economico a forme di diverso trattamento del
liquame rispetto allo spandimento tradizionale, in base alle migliori
esperienze internazionali del settore agricolo e zootecnico. Fabbisogno
economico: 20 milioni in quattro anni.
GESTIONE
DELLA MOBILITA': PREZZO E DOMANDA Attivazione di un "progetto
lombardo per la gestione della mobilità" a coordinamento
regionale, in collaborazione con i principali Enti Locali, Istituti
di ricerca e Università, Associazioni di categoria. I risultati
del progetto devono essere mirati all'applicabilità degli
interventi a specifiche aree urbane lombarde (tra le misure più
sperimentate road pricing, park pricing, traffic calming, regolamentazione
accessi, car-pooling, car-sharing, Intelligent Transport System,
bus priorità, uso della bicicletta); applicazione delle misure
definite dalle risultanze della ricerca applicata; sostegno, anche
economico, agli Enti Locali per l'incentivazione dell'uso della
bicicletta, con particolare attenzione rivolta all'uso in sicurezza
(piste ciclabili, percorsi preferenziali) ed alla logistica di corredo
(deposito, noleggio, protezione, trasporto ferroviario, ecc.). Fabbisogno
economico: 2 milioni per la ricerca; 25 milioni di investimenti
in cinque anni.
RIDUZIONE
DELLE EMISSIONI CLIMALTERANTI
Progettazione
di un "carbon fund" regionale, che possa mettere a disposizione
delle imprese dei certificati di scambio (emission trading) a prezzi
agevolati per compensare, mediante l'acquisto e la vendita dei crediti,
quanto non direttamente ottenuto in termini di minori emissioni
in Lombardia; collegamento tra il mondo delle imprese lombarde e
il "carbon fund" recentemente istituito dal Ministero
dell'Ambiente e supportato dalla Banca Mondiale; promozione di iniziative
sperimentali (es: DESAIR) per stimolare le imprese ad una migliore
conoscenza degli obblighi del protocollo di Kyoto e delle modalità
di utilizzo di meccanismi flessibili per non subire sanzioni e implementare
la propria competitività.
IDROGENO
E CELLE A COMBUSTIBILE - LUNGO TERMINE
Attuazione
dello sviluppo del "progetto idrogeno e celle a combustibile"
per la Lombardia, messo a punto in collaborazione con il soggetto
gestionale Infrastrutture Lombarde SpA, in collegamento con la Piattaforma
Nazionale Idrogeno e con la Commissione Europea: sperimentazione,
in scala, di tutte le fasi della filiera (produzione, stoccaggio,
trasporto, distribuzione, uso) dell'idrogeno e delle celle a combustibile,
sostenendo applicazioni che siano orientate all'ingresso nel mercato
già nel medio termine; sostegno alla partecipazione dell'industria
lombarda al processo di sviluppo del vettore energetico e delle
celle a combustibile. Fabbisogno economico: stimato in 150 milioni
di euro in cinque anni (di cui il 25% provenienti da investitori
privati in "partner-ship", il 75% da fonti di finanziamento
pubbliche quali Enti Locali, Regione, Stato, Commissione Europea).
*************************************************************************
Piano
d'azione per il contenimento e la prevenzione
degli
episodi acuti di inquinamento atmosferico
Misure straordinarie
Con una
nuova ordinanza (la
n°. 1869 del 10/02/2005) la Regione ha stabilito la circolazione
a targhe alterne dalle ore 8 alle ore 20 nella terza settimana di
febbraio: martedì 15 e giovedì 17 circoleranno le
targhe dispari, mercoledì 16 e venerdì 18 le pari.
Negli stessi giorni e nelle stesse fasce orarie non potranno circolare
i mezzi non catalitici.
(n.b.
Il criterio da tener presente ogni volta che la Regione stabilisce
misure straordinarie per la circolazione del traffico è che
nei giorni dispari possono circolare le targhe dispari, nei giorni
pari le pari.)
Venerdì
21 gennaio l'Unione Regionale ha chiesto e ottenuto che,
nella DGR 20303 sulla circolazione dei prossimi giovedì 27
gennaio e 3 e 10 febbraio “Integrazione delle disposizioni regionali
di cui alla dgr 14/01/2005, n°. 20217, in ordine alla circo
lazio ne dei veicoli a targhe alterne”, venissero inserite
le seguenti deroghe :
o) ai mezzi di trasporto dei commercianti ambulanti limitatamente
al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio
del proprio turno lavorativo;
p)
ai veicoli trasporto merci per gli espositori delle fiere , di medicinali
e di generi deperibili di prima necessità;
q)
agli automezzi delle scuole guida per l'espletamento delle prove
d'esame e lo svolgimento delle lezioni di guida pratica;
r)
ai veicoli degli agenti di commercio che trasportano campionari
ingombranti e/o di valore preventivamente comunicati (mezzo e targa)
alle vigilanze urbane interessate da parte dell'associazione di
categoria.
A disposizione:
- la DGR 20303 del 21 gennaio
2005
-
l'elenco dei comuni lombardi compresi nelle Aree Critiche
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