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PATTO PER LO SVILUPPO: OBIETTIVI E MODALITA' DI ATTUAZIONE
Il "Partenariato". Unione: un ruolo rilevante
Nel raccordo fra le parti per l'adesione al "Patto per lo sviluppo dell'economia, del lavoro, della qualità e della coesione sociale in Lombardia per la VII legislatura" l'Unione ha avuto un ruolo rilevante.
Ma cos'è il Patto? Nella premessa del documento regionale si legge che "la Regione e le Parti riaffermano l'adesione ai principi e ai metodi di Partenariato indicati nel "Patto per lo sviluppo dell'economia e del lavoro in Lombardia" siglato nel maggio 1998". "Le Parti - inoltre - "si impegnano a confrontarsi e a cooperare con il Governo regionale ... per la realizzazione di un costante e significativo percorso di crescita civile, economica, sociale ed amministrativa della Lombardia".
Oggetto e finalità del Patto. Tra gli impegni che la Regione e le Parti sociali firmatarie si assumono vi è ad esempio quello di "promuovere la competitività del sistema delle imprese, la crescita di un'occupazione qualificata..." e di "...promuovere - in un contesto di federalismo solidale - la costante modernizzazione dell'assetto normativo, amministrativo, fiscale, infrastrutturale e di servizi...". Regione e Parti sociali firmatarie si impegnano anche a "ricercare sistematicamente... nel rispetto dei ruoli e delle funzioni di ciascuna parte... il confronto finalizzato all'individuazione di soluzioni condivise nei passaggi più significativi dell'azione di Governo regionale e sui relativi provvedimenti di programmazione regionale".
Gli obiettivi del Patto. Agli obiettivi generali del Patto per lo sviluppo vengono dedicate oltre 20 pagine. Ecco gli obiettivi indicati: attuazione del federalismo e semplificazione normativa; programmazione regionale, programmazione negoziata e rapporti con l'Europa; sviluppo sociale, valorizzazione della persona e della famiglia e innovazione del sistema di Welfare; lavoro e valorizzazione delle risorse umane; sviluppo economico e competitività del sistema di impresa; valorizzazione della piccola impresa, dell'artigianato e dell'impresa cooperativa; promozione dell'innovazione, trasferimento tecnologico e sostegno alla ricerca; promozione dell'internazionalizzazione avanzata del sistema delle imprese lombarde e attrazione degli investimenti esteri in Lombardia; valorizzazione sostegno e sviluppo alla qualificazione dei settori del commercio e dei servizi nel territorio lombardo e ai processi di terziarizzazione dell'economia lombarda; valorizzazione, qualificazione e ottimizzazione dell'offerta turistica; accrescimento della competitività del comparto agricolo e agroalimentare; sviluppo e qualificazione infrastrutturale, territoriale e ambientale.
Negli obiettivi: sviluppo equilibrato del commercio. Nel capitolo su "valorizzazione sostegno e sviluppo alla qualificazione dei settori del commercio e dei servizi nel territorio lombardo..." è scritto che: "La Regione e le parti si impegnano a promuovere la modernizzazione del tessuto commerciale lombardo, salvaguardandone il patrimonio di piccola impresa e garantendo il servizio di prossimità sul territorio...". Obiettivi prioritari diventano perciò: "la piena attuazione della riforma del commercio avviata nella VI legislatura secondo una logica di sviluppo equilibrato del tessuto commerciale lombardo e di sostegno ai suoi processi di innovazione e modernizzazione, il sostegno all'innovazione e all'aggregazione in rete dei piccoli esercizi commerciali, attraverso strumenti di agevolazione all'innovazione, la promozione dell'acquisizione di servizi tramite il potenziamento dei Centri di Assistenza Tecnica"; e "la promozione di una presenza diffusa e capillare degli esercizi commerciali sul territorio, anche ai fini della conservazione dell'equilibrio socio-economico dei piccoli centri e periferie (progetti di riqualificazione urbana, valorizzazione dei centri storici, tutela della sicurezza degli esercizi...)".
Il turismo. "La Regione e le Parti - è scritto nel documento - concordano sulla necessità di sostenere la crescita del sistema turistico lombardo, anche tramite il varo di una legge organica di riordino degli strumenti per la promozione e la valorizzazione turistica...". Tre gli obiettivi individuati: "...razionalizzazione e qualificazione organica degli strumenti locali e regionali, integrandoli sempre di più a quelli nazionali e comunitari ed attivando forme di compartecipazione dei privati alla loro gestione"; "Valorizzazione e sostegno all'ulteriore qualificazione dell'offerta alberghiera... e individuazione e sostegno a nuove forme di ricettività"; "... sviluppo di sistemi turistici locali competitivi ... in una logica di specializzazione e messa in rete delle eccellenze lombarde rispetto alle sfide e ai percorsi del turismo globalizzato, sia attraverso interventi di promozione specifici, sia tramite il sostegno ad interventi di infrastrutturazione, di riqualificazione urbana, ambientale, territoriale, viabilistica".
Il sistema di "Partenariato" e l'attuazione del Patto. Per dare attuazione al Patto per lo sviluppo, "La Regione e le Parti ... si impegnano ad approfondire, sviluppare ed estendere il metodo del Partenariato economico-sociale già positivamente sperimentato nel corso della VI legislatura". Individuata una triplice modalità di confronto: ordinario e informazione; preventivo (con parere obbligatorio non vincolante); per accordi.
I soggetti del Partenariato sono, oltre alla Regione, le camere di commercio, le associazioni più rappresentative del sistema imprenditoriale lombardo, i sindacati maggiormente rappresentativi dei lavoratori lombardi.
"Sedi" del Partenariato: gli "Stati Generali dell'Economia, del Lavoro e della Società Lombarda"; il "Tavolo di Segreteria del Patto per lo Sviluppo" (luogo di sintesi e coordinamento di tutte le relazioni attivate dal Patto) e i "Tavoli tematici" costituiti presso l'assessorato regionale competente per materia. Rientrano nel sistema di Partenariato anche i "Tavoli Territoriali di Confronto".
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IL COMMENTO DEL PRESIDENTE SANGALLI
"Un documento che costituisce un momento di straordinaria importanza per il sistema economico sociale della nostra Regione e riconosce pienamente il ruolo fondamentale che il terziario rappresenta in questo sistema". E' questo il commento di Carlo Sangalli, presidente dell'Unione regionale del commercio del turismo e dei servizi, dopo la firma, al Pirellone, del Patto per lo sviluppo dell'economia tra la Regione Lombardia e le Parti sociali
"Il Patto - ha proseguito Sangalli - riconosce la necessità di salvaguardare il patrimonio delle piccole imprese del commercio secondo una logica di sviluppo equilibrato del tessuto commerciale lombardo, anche al fine della conservazione dell'equilibrio socio-economico dei centri urbani e delle periferie. Si sono inoltre condivisi, tra gli obiettivi prioritari, il potenziamento, la valorizzazione e l'ammodernamento del sistema turistico lombardo, anche attraverso interventi di infrastrutturazione, di riqualificazione urbana, ambientale, territoriale e viabilistica".
Sangalli ricorda inoltre come una forte considerazione venga riservata al settore dei servizi, favorendo la promozione allo sviluppo delle tecnologie più avanzate ed il sostegno alla nuova imprenditorialità "Internet based".
"Siamo persuasi - ha concluso il presidente dell'Unione regionale - che il "partenariato" tra parti sociali e soggetti istituzionali consenta di guardare al futuro delle nostre aziende, in un'ottica di modernizzazione e crescita competitiva del sistema economico lombardo". Patto per lo sviluppo:
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