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ELEZIONI POLITICHE DEL 9 E 10 APRILE 2006

 

CAMERA: CDL 49.73% - 277 seggi; UNIONE 49.80% 340 seggi

SENATO: CDL  50.2% 155 seggi + 1 italiani all'estero; UNIONE 48.8 % 154 seggi + 5 italiani all'estero

 

Affluenza definitiva:

83,6 % alla Camera

83,5 % al Senato

 

I risultati:

I DATI DEL MINISTERO DELL'INTERNO

LE POLITICHE IN LOMBARDIA

La Lombardia elegge 97 Deputati e 47 Senatori

 

SENATO

IL FAC SIMILE DELLA SCHEDA ELETTORALE

ELEZIONI: SENATO; GLI ELETTI IN LOMBARDIA

(ANSA) - MILANO, 11 APR - Questi gli eletti al Senato in Lombardia, secondo i dati ufficiosi che attribuiscono 27 seggi alla Casa delle Libertà e 20 all'Unione.
Forza Italia (14 seggi): Roberto Formigoni, Guido Possa, Ombretta Colli, Gianfranco Rotondi, Gianpiero Carlo Cantoni, Marcello dell'Utri, Antonio Tomassini, Francesco Nitto Palma, Luigi Scotti, Romano Comincioli, Luigi Lorenzo Grillo, Enrico Pianetta, Valerio Carrara e Egidio Sterpa. Primo escluso: Antonio Del Pennino.
Lega Nord (5 seggi): Roberto Castelli, Giuseppe Leoni, Ettore Pietro Pirovano, Dario Galli, Dario Fruscio. Prima esclusa: Rosi Mauro.
Alleanza Nazionale (5 seggi): Alfredo Mantica, Alessio Butti, Giuseppe Valditara, Stefano Losurdo, Antonino Caruso. Prima esclusa: Marisa Masullo.
Udc (3 seggi): Rocco Buttiglione, Luca Marconi, Graziano Maffiolo. Primo escluso: Luigi Maninetti.
Ds (7 seggi): Giorgio Benvenuto, Gerardo D'Ambrosio, Fiorenza Bassoli, Furio Colombo, Carlo Fontana, Paolo Bodini, Guido Galardi. Primo escluso: Giorgio Roilo.
Dl-Margherita (6 seggi): Tiziano Treu, Paola Binetti, Valerio Riccardo Zanone, Emanuela Baio Dossi, Franco Danieli, Daniele Bosone. Primo escluso: Paolo Rossi.
Prc (4 seggi): Maria Luisa Boccia, Giovanna Capelli, Giovanni Confalonieri, Jose' Luiz Del Roio. Primo escluso: Mauro Cimaschi.
Insieme per l'Unione (3 seggi): Armando Cossutta, Natale Ripamonti, Maria Agostina Pellegatta. Primo escluso: Gianpaolo Silvestri.

CAMERA LOMBARDIA 1

IL FAC SIMILE DELLA SCHEDA ELETTORALE

Forza Italia (10 seggi): Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto, Stefania Craxi, Mario Valducci, Paolo Romani, Maurizio Lupi, Francesco Colucci, Luigi Casero. Primi dei non eletti: Valentina Aprea, Gaetano Pecorella, Mariella Bocciardo, Dario Rivolta.
An (4 seggi): Gianfranco Fini, Ignazio La Russa, Andrea Ronchi, Paola Frassinetti. Primi dei non eletti: Riccardo De Corato, Pietro Armani.
Lega Nord (3 seggi): Umberto Bossi, Giancarlo Giorgetti, Paolo Grimoldi. Primi dei non eletti: Massimo Garavaglia, Simonetta Faverio.
Udc (2 seggi): Pierferdinando Casini, Luisa Santolini. Primo dei non eletti: Bruno Tabacci.
Ulivo (14 seggi): Romano Prodi, Piero Fassino, Enrico Letta, Riccardo Franco Levi, Barbara Pollastrini, Vincenzo Visco, Franco Monaco, Marco Fumagalli, Erminio Quartiani, Enrico Farinone, Franco Grillini, Pierluigi Mantini, Emilia De Biasi, Emanuele Fiano. Primi dei non eletti: Roberto Zaccaria, Lino Duilio, Marilena Adamo, Santino Loddo.
Rifondazione comunista (3 seggi): Fausto Bertinotti, Graziella Mascia, Augusto Rocchi. Primi dei non eletti: Daniele Farina, Irma Dioli.
Verdi (1 seggio): Alfonso Pecoraro Scanio. Primo dei non
eletti: Marco Lion.
Italia dei Valori (1 seggio): Antonio Di Pietro. Primo dei non eletti: Giorgio Calo'.
Comunisti Italiani (1 seggio): Oliviero Diliberto. Primo dei non eletti: Pino Sgobio.
Rosa nel Pugno (1 seggio): Enrico Boselli. Primi dei non eletti: Emma Bonino, Marco Cappato, Roberto Villetti.

CAMERA LOMBARDIA 2

IL FAC SIMILE DELLA SCHEDA ELETTORALE

Forza Italia (11 seggi): Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Mariastella Gelmini, Antonio Palmieri, Gregorio Fontana, Giampiero Catone, Giorgio Jannone, Laura Ravetto, Giuseppe Romele, Adriano Paroli, Massimo Maria Berruti. Primi dei non
eletti: Paolo Mario Ugge', Pietro Paolo Ignazio Testoni, Alberto Michelini, Giuseppe Villa.
Lega Nord (6 seggi): Umberto Bossi, Roberto Maroni, Carolina Lussana, Davide Caparini, Giacomo Stucchi, Matteo Brigandi'. Primi dei non eletti: Lorenzo Bodega, Nicola Molteni, Daniele Molgora.
An (4 seggi): Gianfranco Fini, Mirko Tremaglia, Stefano Saglia, Marco Airaghi. Primi dei non eletti: Maria Ida Germontani, Pietro Armani.
Udc (3 seggi): Pierferdinando Casini, Lorenzo Cesa, Luca Volonte'. Primi dei non eletti: Riccardo Conti, Franco Massi.
Ulivo (13 seggi): Dario Franceschini, Maurizio Migliavacca, Linda Lanzillotta, Franco Tolotti, Gloria Buffo, Emilio Delbono, Pierangelo Ferrari, Antonio Misiani, Antonio Rusconi, Mauro Fabris, Daniele Marantelli, Giovanni Sanga, Rosalba Benzoni. Primi dei non eletti: Luciano Pettinari, Lucia Codurelli, Giuliana Reduzzi, Andrea Livio.
Rifondazione comunista (2 seggi): Fausto Bertinotti, Alfonso Gianni. Primi dei non eletti: Maurizio Zipponi, Ezio Locatelli.
Italia dei Valori (1 seggio): Antonio Di Pietro. Primo dei non eletti: Luciano D'Ulizia.
Verdi (1 seggio): Alfonso Pecoraro Scanio. Primo dei non
eletti: Marco Lion.
Comunisti Italiani (1 seggio): Oliviero Diliberto. Primo dei non eletti: Gianni Pagliarini.
Rosa nel Pugno (1 seggio): Enrico Boselli. Primi dei non eletti: Emma Bonino, Roberto Villetti, Marco Cappato, Sergio D'Elia.

CAMERA LOMBARDIA 3

IL FAC SIMILE DELLA SCHEDA ELETTORALE

Forza Italia (3 seggi): Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Maurizio Bernardo. Primi dei non eletti: Chiara Moroni, Antonio Verro.
Lega Nord (2 seggi): Umberto Bossi, Andrea Gibelli. Primo dei non eletti: Giovanni Fava.
An (1 seggio): Gianfranco Fini. Primo dei non eletti: daniela Santanche'.
Udc (1 seggio): Pierferdinando Casini. Primo dei non eletti: Michele Giuseppe Vietti.
Ulivo (6 seggi): Barbara Pollastrini, Francesco Saverio Garofani, Angelo Zucchi, Gianfranco Burchiellaro, Ruggero Ruggeri, Cinzia Maria Fontana. Primi dei non eletti: Sandra Cioffi, Sara Passone.
Rifondazione comunista (1 seggio): Fausto Bertinotti. Primo dei non eletti: Alberto Burgio.
Udeur (1 seggio): Francesco Adenti. Primo dei non eletti: Rosa Chiericati.

 

IL PROGRAMMA DELLA CASA DELLE LIBERTA'   e   IL PROGRAMMA DELL'UNIONE

 

I CANDIDATI IN LOMBARDIA

 

Retrospettive: elezioni politiche 1996; politiche 2001; europee 1999

 

Si vota domenica 9 aprile 2006, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 10 aprile 2006, dalle ore 7 alle ore 15. Gli elettori che si trovino nel seggio all´ora di chiusura sono ammessi a votare.

Con riferimento alla Camera dei deputati il numero degli elettori, compresi i residenti all´estero, secondo le risultanze della revisione semestrale del 30 giugno 2005, risulta essere di 50.317.812 (24.246.420 maschi e 26.071.392 femmine). 3.520.809 sono i cittadini italiani residenti nella Circoscrizione Estero (vd decreto del 31 gennaio 2006) che dovranno far pervenire per corrispondenza ai Consolati competenti il voto entro entro le ore 16, ora locale, del 6 aprile.

attenzione: per votare basterà barrare il simbolo senza scrivere alcuna preferenza, pena l'annullamento del voto.

 

 

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE

Approfondimento sulla Legge 21 dicembre 2005, n. 270,

" Modifiche alle norme per l’elezione

della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica "

(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2005 – S. O. n. 213)

Per la Camera
La nuova legge elettorale accantona definitivamente il sistema maggioritario a favore di un sistema proporzionale e i collegi uninominali sono sostituiti da 27 Circoscrizioni (26 + la Valle d’Aosta).
L’elettore troverà indicati nella scheda elettorale solo i simboli dei Partiti e non anche i Candidati che, infatti, sono inseriti da ciascun partito in una lista bloccata. Facciamo un esempio. Se in una circoscrizione è prevedibile che un determinato partito ottenga due parlamentari, gli eletti saranno i primi due indicati nella lista a giudizio insindacabile del Partito. Scompare così il voto di preferenza: l’elettore potrà leggere i nomi dei candidati nei cartelloni elettorali predisposti dalle prefetture. La ripartizione dei seggi sarà proporzionale, ossia più voti si prenderanno, più deputati quel partito porterà a Montecitorio. Il computo dei seggi verrà fatto in base a: il numero dei voti che la lista ha ottenuto su scala nazionale, in ogni circoscrizione (regione) e del numero dei deputati che ogni circoscrzione esprime (numero già fissato dalla nuova geografia elettorale del aese).

La legge prevede poi anche tre soglie di sbarramento (barrage), al di sotto della quali i voti non vengono tenuti in considerazione:
1) se una coalizione di partiti (es. CDL) non ottiene almeno il10% dei voti, questa non avrà alcun parlamentare;
2) se un partito si presenta al di fuori di una coalizione e non ottiene nemmeno il 4% dei consensi, anch’esso non avrà alcun parlamentare;
3) i partiti che pur coalizzandosi con altri non arrivano al 2% dei voti, saranno esclusi dl calcolo per la ripartizione dei seggi e quindi non avranno parlamentari.
Infine: per la coalizione vincente è previsto un premio di maggioranza in base al quale se il polo vincente non dovesse ottenere 340 seggi, gliene saranno assegnati tanti quanti mancano per arrivare a tale cifra.

Per il Senato

Anche qui si ritorna definitivamente al proporzionale. Scompaiono i Collegi uninominali ed i relativi candidati ed al loro posto subentrano le circoscrizioni (che corrispondono alla Regioni) e le liste bloccate.
Rispetto alla Camera cambia il sistema di ripartizione dei voti: per l’attribuzione dei seggi al Senato la ripartizione avviene su base regionale. Ossia, ogni regione, proporzionalmente ai voti presi da ogni partito, eleggerà un determinato numero di Senatori. Le soglie di sbarramento vengono calcolate su base regionale (non così alla Camera, dove il criterio è quello nazionale). Per il Senato, quindi, potrebbe accadere che un partito superi, a livello nazionale, la soglia prevista, ma non in quella regionale ed in questo caso in quella regione non eleggerebbe alcun senatore.
Le legge prevede che siano escluse dalla ripartizione dei seggi, nelle diverse regioni, le coalizioni che non arrivino al 20% dei voti, i partiti non coalizzati che non raggiungano l’8% e quelli coalizzati che non ottengono il 3%. La base regionale vale anche per il premio di maggioranza. Ossia, se per esempio un polo vince in Lombardia ed un altro in Lazio, entrambi otterranno, nelle rispettive regioni, un bonus di seggi pari a farli raggiungere il 55% dei voti.

Infine


Un´altra novità di rilievo è costituita dalla nuova disciplina (articolo 6 della legge n. 95/89, come sostituito dal comma 4 dell´articolo 9 della legge n. 270/2005, ulteriormente modificato dalla legge n. 22 del 2006), che ha modificato le modalità di designazione degli scrutatori tra gli elettori iscritti nell´albo per la costituzione degli uffici elettorali di sezione in occasione di ogni consultazione elettorale o referendaria disciplinata da legge statale: la commissione elettorale comunale dovrà procedere infatti alla nomina e non più al sorteggio degli scrutatori.

 

COLLEGAMENTI UTILI

IL LINK AL MINISTERO DELL'INTERNO

IL LINK ALLA PREFETTURA DI MILANO

Un vademecum per le elezioni politiche anche in formato video nella lingua dei segni